Prima di tutto le presentazioni: mi chiamo Francesco, ho 19 anni e studio ingegneria elettronica presso il Politecnico di Torino. Questo è il mio primo post e, più in generale, è il primo post del progetto HDCOL.

Sin da bambino sono sempre stato affascinato da quelle splendide macchine chiamate computer.
Avevo quattro anni quando mio padre portò il primo PC in casa.  Fui immediatamente stregato dalle potenzialità ludiche dell’apparecchio: un singolo PC poteva contenere centinaia di giochi, capaci di tenermi incollato allo schermo per ore e ore.

Un PC con CPU Intel Pentium durante l’installazione di Windows 98. Fonte: flickr.com Uncle Saiful

Andando avanti con l’età iniziai a vedere nei PC qualcosa di più di un semplice mezzo di svago: il merito, certo, va in buona parte alle console dedicate che ben assolvevano tale scopo, ma anche alla mia personale curiosità di capire cos’altro questi dispositivi potessero fare.

Messi da parte i classici Paint Prato Fiorito, iniziai la mia avventura nel mondo dell’informatica muovendo i primi passi all’interno della suite Office. Ovviamente partii da Word, passai per PowerPoint, e mi ingegnai a fare qualche conticino su Excel,  un programma un po’ troppo complicato per i miei gusti di allora.

Il world wide web

Se i segreti del mondo offline iniziavano a farsi un po’ meno criptici, quelli del mondo online mi erano totalmente oscuri.
Il classico suono della connessione 56k tramite rete telefonica  era quasi un evento in casa: i costi erano altamente proibitivi e i miei genitori accedevano a internet di rado, prevalentemente per usare servizi di home banking e poco altro.

La schermata di connessione dial-up di Windows 98. Fonte: flickr.com Christiaan Colen

Quando gli abbonamenti adsl iniziarono a farsi più contenuti, i miei si convinsero a sottoscrivere un contratto con un ISP e finalmente ottenni la tanto agognata connessione. Facevo la prima media. Potete immaginare la felicità di un ragazzino di quell’età che riesce a soddisfare, da un giorno all’altro, ogni sua più piccola curiosità in una manciata di secondi.  La quantità di voci liberamente consultabili su wikipedia era sbalorditiva, (specie per uno abituato ai numeri dell’enciclopedia Encarta). Passavo i pomeriggi a scoprire musica su Youtube, a giocare sui vari siti di flashgames e a sperimentare tutte le novità che il web aveva da offrirmi. Pochi mesi più tardi, mi iscrissi a MSN.

Uno screenshot di Windows Live Messenger. Fonte: flickr.com  Joe Anderson

Messenger per me fu un punto di svolta. Prima di tutto, potevo contattare gratuitamente tutte le persone iscritte al servizio ed effettuare video chiamate illimitate con li stessi  – considerando che ai tempi le offerte telefoniche prevedevano solo 100 SMS promozionali al giorno, la cosa per me era parecchio rivoluzionaria -. Ma c’è di più:  gli utenti avevano a disposizione uno spazio su una piattaforma di microblogging, e furono proprio tali spazi a portarmi verso le prime righe di HTML; a sperimentare con la grafica digitale e l’editing audio.

Queste prime esperienze furono i primi mattoni della mia cultura digitale.
Da lì fu un crescendo, e non ho mai smesso di costruirci sopra.

 

 

3 Comments

  1. Bel blog post Fra!!!

  2. Per non parlare della sbalorditiva capacità di imparare programmare in latex in poco più di un weekend!

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